Per un moderno Umanesimo Neuroscientifico e Laico

 

Nuove sinapsi per il nuovo millennio

 Neuroni, i nostri vascelli vagabondi  (tecnica mista . F. Sticchi)

La nostra piccola fondazione si propone lo scopo di essere un centro per l’Arte e le Neuroscienze e un luogo di incontro e di dialogo interculturale per le giovani generazioni, per costituire un laboratorio di sperimentazione e di ibridazione di nuovi linguaggi espressivi artistici, soprattutto della creatività salentina.

Si propone inoltre di veicolare un’educazione estetica attraverso l’arte in un nuovo rapporto ARTE-CERVELLO che stimoli l’interesse per la conoscenza del funzionamento della mente umana e della sua dinamica relazione con il corpo e l’ambiente, sviluppando il tema del perché il cervello umano è stimolato dall'arte; sapendo che l’arte è una delle possibilità che abbiamo di rompere l’isolamento e il conformismo.

Siamo esseri visivi

Creato: Sabato, 06 Maggio 2017

Si apprende a leggere e a scrivere, mai a guardare (Peter Greenaway).

Già nel 1942, Herbert READ nel suo libro "Education throught art" parla della necessità di una nuova educazione attraverso l'arte per risorgere dalla barbarie; e pone l'accento su una educazione estetica come educazione dei sensi, fondamentali per la coscienza, l'intelligenza ed il giudizio. Per questo fondamentale è il contributo degli studiosi della GESTALT (psicologia della forma), per cui VEDERE è PENSARE.

 

Pertanto dice READ: " intento dell'educazione, come dell'arte, dovrebbe essere di conservare la totalità organica dell'uomo e delle facoltà mentali, per conservare l'unità della coscienza che è la sola sorgente dell'ARMONIA SOCIALE e della felicità individuale.

Poi nel 1969, lo studioso Rudolf ARNHEIM, applicando le teorie della psicologia gestaltica all'arte, scrive due libri - "Arte e percezione visiva" e " Verso una psicologia dell'arte" - dove ribadisce il concetto che la percezione visiva è una forma di conoscenza ed è alla base della cognizione umana e l'arte è importante per lo sviluppo del pensiero. Infatti nell'immagine c'è un quid che supera il dato discorsivo e verbale e che non può essere ricondotto alla parola o alla scrittura, è cioè un sapere intuitivo.  Sappiamo che il nostro cervello lavora fondamentalmente per immagini e soprattutto la MEMORIA è fatta di immagini che manipola, archivia e poi le riutilizza. Pensiamo per immagini mentali, e come dice lo psicologo cognitivo KOSSLYN, " le immagini mentali hanno un carattere simile a figurazioni visive, ma non sono vere figure, esse sono gli abitanti per eccellenza della mente umana: il pensiero è stato equiparato a sequenze di immagini mentali, fantasmi dentro la macchina della mente".

Sono immagini costruite in assenza di una percezione reale, simili ma non identiche. Sono il meccanismo mentale che ci permette di SIMULARE la realtà e di comprenderla attraverso la sua ricostruzione e manipolazione visiva all'interno della nostra mente.  Lo stesso Albert EINSTEIN affermava di aver utilizzato immagini mentali per formulare le sue teorie.

IMMAGINARE (imagery) significa simulare in modo INCARNATO (embodied). Nella mente l'azione e la simulazione mentale della medesima cosa provocano la stessa attività neurale. L'imagery, simulazione per eccellenza, trova conferma nella Risonanza Magnetica Funzionale, in quanto gli stessi neuroni si attivano sia immaginando sia facendo un'azione, e ciò ci fa capire.  Quindi VEDERE-PENSARE-APPRENDERE,  e l'arte ci aiuta a migliorare l'intelligenza sociale dell'uomo che è soprattutto frutto di un accesso diretto al mondo dell'altro. Tutte le azioni,intenzioni, imitazioni, sensazioni, gesti, emozioni e parole, traggono il proprio senso condiviso nel corpo in azione grazie ai Neuroni Specchio; cioè un meccanismo neurale che mappa direttamente l'osservazione delle azioni altrui sulla rappresentazione motoria delle stesse azioni nel cervello dell'osservatore.

Nel momento in cui cerchiamo di comprendere il comportamento altrui, il nostro encefalo ricrea modelli del comportamento dell'altro così come crea i modelli del nostro comportamento, consentendoci non solo di comprendere, ma anche di predire le conseguenze dell'agire altrui come fosse il nostro stesso agire. Tutti i livelli d'interazione interpersonale richiedono quindi la SIMULAZIONE INCARNATA, il cervello cioè in maniera involontaria e pre-riflessiva, simula un evento o azione per poterlo controllare, inibire o compiere.

 

Letture consigliate e Bibliografia

1- Eric R. KANDEL ; L'età dell'inconscio-arte, mente e cervello dalla grande Vienna ai nostri giorni - R. Cortina ed. 2012

2- Steven PINKER; Come funziona la mente - Castelvecchi ed. 1997

3- Semir ZEKI; La visione dall'interno - Bollati Boringhieri ed. 2003

4- Vilayanur RAMACHANDRAN;  Che cosa sappiamo della mente - Mondadori 2004

5- Richard GREGORY; Occhio e cervello, la psicologia del vedere - R.Cortina ed. 1998

6- Giacomo RIZZOLATTI, Corrado SENIGAGLIA; So quel che fai - R.Cortina ed. 2006

7- Ray KURZWEIL; Come creare una mente - Apogeo ed. 2013

8- Fausto CARUANA, Anna BORGHI; Il cervello in azione - Mulino ed. 2016

9- Ugo MORELLI; Mente e bellezza - Allemandi ed.2010

10- Gregory  HICKOK; Il mito dei neuroni specchio - Bollati Boringhieri ed. 2015