Per un moderno Umanesimo Neuroscientifico e Laico

 

Nuove sinapsi per il nuovo millennio

 Neuroni, i nostri vascelli vagabondi  (tecnica mista . F. Sticchi)

La nostra piccola fondazione si propone lo scopo di essere un centro per l’Arte e le Neuroscienze e un luogo di incontro e di dialogo interculturale per le giovani generazioni, per costituire un laboratorio di sperimentazione e di ibridazione di nuovi linguaggi espressivi artistici, soprattutto della creatività salentina.

Si propone inoltre di veicolare un’educazione estetica attraverso l’arte in un nuovo rapporto ARTE-CERVELLO che stimoli l’interesse per la conoscenza del funzionamento della mente umana e della sua dinamica relazione con il corpo e l’ambiente, sviluppando il tema del perché il cervello umano è stimolato dall'arte; sapendo che l’arte è una delle possibilità che abbiamo di rompere l’isolamento e il conformismo.

In attesa del I° evento

Creato: Mercoledì, 05 Aprile 2017

A giugno 2017 ci sarà il primo evento inaugurale della fondazione che, insieme alla prima mostra d'arte, tratterà l'argomento " Elaborazione cerebrale delle immagini visive" , per intraprendere un dialogo tra ARTE e SCIENZA, nell'intento di far nascere, per il nuovo secolo, l'UOMO NEUROSCIENTIFICO.

Noi esseri umani siamo essenzialmente esseri visivi, e la percezione è alla base di tutta la nostra esperienza e capacità di comprendere; e nel primo evento tratteremo la VISIONE, in quanto l'occhio è solo uno strumento ottico, ma il motore della comprensione è il cervello. Illustreremo le vie della visione che dalla retina arrivano, attraverso le aree visive occipitali e le connessioni con la "via del cosa" e la "via del dove", alle altre aree cerebrali per la percezione finale fronto-parieto-temporale. Vedere equivale ad elaborare informazione.

Inoltre illustreremo la funzione dei Neuroni SPECCHIO, scoperta italiana del gruppo di G. Rizzolatti di Parma - 1996, e la loro importanza nel processo di imitazione e di simulazione incarnata, alla base della connessione tra VISIONE ed AZIONE e, attraverso l'EMPATIA, arrivare alla VISIONE NEUROESTETICA per migliorare l'identità collettiva e l'intelligenza sociale, utilizzando l'arte come palestra di PENSIERI e PERCEZIONI e il SAPERE INTUITIVO delle immagini.